lunedì 19 agosto 2013

IL BLOG DELL'ASSOCIAZIONE E' TORNATO OPERATIVO

Oggi 19 Agosto 2013 il blog dell'ASSOCIAZIONE  AIIS è tornato operativo anche se in forma ancora parziale. In realtà l'attività non era mai stata interrotta ma per problemi di hackeraggio il blog non era più sicuro e abbiamo preferito interrompere la pubblicazione delle pagine e dei post. Ora tutto sembra funzionare a dovere e quindi riprendiamo l'attività di supporto online dei docenti di sostegno e non proponendo una notizia tratta dal Fatto Quotidiano del 19 Agosto 2013 che interessa i nuovi corsi di specializzazione per insegnanti di sostegno. A questo proposito vi rimandiamo al post dedicato.
RICORDIAMO A TUTTI CHE LA PETIZIONE PER L'UNIFICAZIONE DELLE ARRE DISCIPLINARI DI SOSTEGNO NEGLI ISTITUTI DI II GRADO E' ANCORA VALIDA.
FIRMATE E FATE FIRMARE!!!!!!
Cliccate sul link per la raccolta firme!!!!!! http://www.avaaz.org/it/petition/UNIFICAZIONE_DELLE_AREE_DISCIPLINARI_DI_SOSTEGNO/?launch
Buon lavoro a tutti.

NUOVI CORSI DI SPECIALIZZAZIONE DI SOSTEGNO

Scuola, in arrivo nuovi corsi di specializzazione sul sostegno ai disabili

Il ministro Carrozza ha firmato il decreto che porterà alla specializzazione di 6.398 nuovi insegnanti di sostegno. "Passo importante per colmare un grave buco", commenta il Ciis. Dopo il Tfa, dunque, prosegue il progetto di riforma del percorso di formazione per i docenti.

da ILFATTOQUOTIDIANO online del 19 Agosto 2013
 
ecco il link per leggere tutto l'articolo:

domenica 12 maggio 2013

PETIZIONE ONLINE PETIZIONE ONLINE PETIZIONE ONLINE

Continua la raccolta firme per chiedere al Governo l'unificazione delle aree disciplinari di sostegno. Vi preghiamo di firmare e di aiutarci a diffondere la petizione tra i vostri colleghi insegnanti, conoscenti, amici, genitori di alunni con disabilità. operatori scolastici.
Trovate la petizione anche in altri siti di raccolta firme promossa da associazioni nazionali nostre partners
FATE FIRMARE!!!
 
IL LINK DELLA PETIZIONE GRATUITA E' IL SEGUENTE
 
 
 
 
FATE FIRMARE!!! FATE FIRMARE!!! FATE FIRMARE!!!

Prove invalsi, esame di stato e disabilità nella Secondaria di Primo Grado

Rispondiamo ad alcuni quesiti fondamentali relativi alle prove INVALSI e più in generale, relativi all'esame di Stato della scuola secondaria di I grado.

Siamo agli ultimi consigli di classe prima degli scrutini e nelle classi terze della secondaria di primo grado è ora di predisporre i materiali per l’esame degli alunni con certificazione, perché, qualora il Consiglio di Classe lo ritenga opportuno, la sottocommissione d’esame potrà predisporre per l’alunno certificato prove equipollenti alle prove d’esame degli altri candidati (L.104/92), in modo da permettergli di superare a pieno titolo l’Esame di Stato.

-L'esame di stato quando è considerato superato dall'alunno?
 
Perché l’esame sia superato a pieno titolo, l’alunno dovrà aver effettuato  TUTTE LE PROVE D’ESAME (uguali o equipollenti, a discrezione della sottocommissione e su indicazioni del Consiglio di Classe), quindi compresa la prova Invalsi. Ecco il riferimento normativo:
"Con l’apporto del relativo docente di sostegno, sono predisposte specifiche prove corrispondenti alla prova a carattere nazionale per gli alunni con disabilità che svolgono prove differenziate in linea con gli interventi educativo-didattici attuati sulla base del percorso formativo individualizzato, secondo le indicazioni contenute nell’art. 318 del D.L.vo 16.4.1994, n. 297."

-Da chi sono predisposti e decisi i criteri di valutazione della prova differenziata?
I criteri di valutazione della prova differenziata sono elaborati dalle singole sottocommissioni, e quindi sarà bene preparare con anticipo (prima della riunione plenaria) le prove equipollenti e i criteri di valutazione (con le GRIGLIE DI CORREZIONE).
 
-Chi predispone la prova?
 
In teoria “la sottocommissione d’esame” ,“con l’apporto del relativo docente di sostegno” in pratica, nella migliore delle ipotesi, l’insegnante di sostegno in accordo con il docente della disciplina.

-Quali limiti ci sono nella predisposizione della prova?
 
La prova deve mirare ad attestare il fatto che l’alunno ha conseguito competenze riconducibili a quelle richieste agli alunni senza certificazione, ma c’è grande libertà in merito alla forma, lunghezza o organizzazione della prova.

APPROFONDIMENTO: Il Consiglio di Stato, con il parere n. 348/91 non entra nel merito di che cosa sono le prove equipollenti, ma afferma che lo "Stato assume il potere-dovere di accertare e certificare che un soggetto ha raggiunto in un determinato settore culturale o professionale un certo livello di conoscenze e professionalità [...]. Non si può configurare un supposto diritto al conseguimento del titolo legale di studio, che prescinda da un oggettivo accertamento di competenze effettivamente acquisite". Il Consiglio di Stato afferma inoltre che il titolo di studio non può essere conseguito da "chi rimane al di sotto di quella soglia di competenza che è necessaria per il conseguimento di quel titolo".

In questo senso ci si può giovare sia di strumentazione tecnica sia di contenuti culturali differenti da quelli predisposti per gli altri candidati ma adeguati alla situazione di handicap e alle conoscenze, competenze e capacità che si devono accertare. Inoltre le prove equipollenti devono essere coerenti con il livello degli insegnamenti impartiti all’alunno in situazione di handicap e idonee a valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenziali attitudini e al livello di partenza (D.M. 26 agosto 1981
E i tempi più lunghi?

-Possono essere previsti tempi più lunghi per le prove d'esame per i candidati con certificazione?
Secondo l’Art. 16 della L. 104/74 ai candidati in situazione di handicap sono concessi (cioè POSSONO essere dati) tempi più lunghi per le prove d’esame. Nell’Art. 6, comma 3 del Regolamento si afferma che "i tempi più lunghi nell’effettuazione delle prove scritte e grafiche e del colloquio, previsti dal comma 3 dell’articolo 16 della citata legge N. 104 del 1992, non possono di norma comportare un maggiore numero di giorni rispetto a quello stabilito dal calendario degli esami. In casi eccezionali, la Commissione, tenuto conto della gravità dell’handicap, della relazione del Consiglio di classe, delle modalità di svolgimento delle prove durante l’anno scolastico, può deliberare lo svolgimento di prove scritte equipollenti in un numero maggiore di giorni". Occorre fare molta attenzione quando si chiedono tempi più lunghi per le prove scritte: gli esami di Stato hanno solitamente standard di durata molto superiori a quelli delle prove svolte durante l’anno scolastico. Per non mettere in difficoltà l’alunno è preferibile chiedere una prova equipollente che necessiti di minor tempo piuttosto che lo svolgimento della prova in due giorni

-Come ci si regola per un eventuale assistente dell’alunno?
Come c si è regolati durante l’anno. L’assistente (per bere, comunicare, per il bagno…o qualsiasi altra necessità) può essere un collaboratore scolastico, un famigliare, un volontario,,, Si ricorda che le persone che possono prestare assistenza all’esame possono essere più di una. Ad esempio, il docente di sostegno presente durante la prova di italiano può essere diverso da quello presente durante la seconda prova o la prova orale (si veda in proposito il D.M. 25 maggio 1995 n. 170

-E per le forme di handicap intellettivo più gravi?
L’esame sarà molto “libero” e porterà ad un attestato di credito formativo.

-Qual è la dicitura utilizzata sui tabelloni d'esame esposti per gli alunni che non conseguono la licenza?
Dal 2012 l'indicazione "ESITO POSITIVO" deve essere utilizzata anche per gli alunni che non conseguono la licenza ma conseguono il solo attestato di credito formativo, come già avviene per le scuole superiori.

-Occorre predisporre delle terne di prove d’esame anche per gli alunni certificati?
 
, certamente. Se la sottocommissione decide di assegnare prove equipollenti per gli alunni con certificazione occorrerà che sottoponga al Presidente di commissione almeno TRE alternative di prove d’esame sia di Italiano che di Matematica e Lingue. Basterà, invece, una sola proposta di prova Invalsi, dato che c’è una sola proposta anche per gli alunni non certificati. 
 
-Le prove appartenenti alla terna non scelte che fine fanno?
 
Le prove non estratte andranno allegate al verbale.

-Quando vanno predisposte le prove d'esame?
Nonostante formalmente sia la commissione a predisporre le prove d'esame, praticamente è questo il momento più opportuno per predisporre i materiali per l’esame. Gli alunni con disabilità con ogni probabilità sono stati valutati con criteri differenti, durante tutto il percorso scolastico e quindi è utile che abbiano anche per l'esame (sia scritto che per il colloquio orale) le loro griglie di valutazione. Quindi, prepariamole adesso! A scuola finita  e in prossimità dell'inizio degli esami sarà poi troppo difficile presentare e analizzare i materiali con la commissione d'esame e convincerla a ragionare sulle unicità dei “nostri” alunni.





PETIZIONE ONLINE PETIZIONE ONLINE PETIZIONE ONLINE

Continua la raccolta firme per chiedere al Governo l'unificazione delle aree disciplinari di sostegno. Vi preghiamo di firmare e di aiutarci a diffondere la petizione tra i vostri colleghi insegnanti, conoscenti, amici, genitori di alunni con disabilità. operatori scolastici.
Trovate la petizione anche in altri siti di raccolta firme promossa da associazioni nazionali nostre partners
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CORRISPONDENZA AREE DISCIPLINARI E CLASSI DI CONCORSO

A fronte della grande mobilitazione nazionale dell'associazione AIIS in collaborazione con altre associazioni che è culminata con la attuale campagna di RACCOLTA FIRME PER LA PETIZIONE RELATIVA ALL'UNIFICAZIONE DELLE AREE DISCIPLINARI DI SOSTEGNO NEGLI ISTITUTI DI II GRADO (vai al seguente link e FIRMA!!!!! http://www.avaaz.org/it/petition/UNIFICAZIONE_DELLE_AREE_DISCIPLINARI_DI_SOSTEGNO/?launch ) riceviamo sempre più email di presa di coscienza del problema e quesiti relativi ai molteplici aspetti che riguardano la questione:
In questo post pubblichiamo l'elenco contenente la corrispondenza tra aree disciplinari e classi di concorso ai fini dell'insegnamento di sostegno negli istituti di II grado.
(Non ci risultano aggiornamenti significativi quindi pubblichiamo l'elenco del 2004. E' possibile che qualche disciplina non sia presente o che, qualche altra disciplina inserita nel piano di studi di qualche istituto a seguito della normativa riguardante l'offerta formativa degli istituti superiori relativa all'autonomia abbia acquisito nel tempo altra dicitura e altro codice)

Il link è il seguente:

http://archivio.pubblica.istruzione.it/normativa/2004/allegati/corrispondenza_sostegno.pdf

mercoledì 8 maggio 2013

CHIARIMENTI PROVE INVALSI

A fronte delle numerose richieste di chiarimenti ed email di protesta verso il Ministero sulle prove INVALSI che questa settimana sono somministrate nella scuola primaria e il giorno 14 c.m. nella secondaria di I grado, ci permettiamo di rinnovare l'invito a leggere il post dedicato e pubblicato nel sito il giorno 29 marzo 2013.

Il link è il seguente:
http://associazioneaiis.blogspot.it/2013/03/prove-invalsi-e-certificazione.html

L'associazione, pur avendo una posizione non completamente in sintonia con quella del Ministero in relazione alle prove INVALSI, si limita a commenti e interpretazioni di natura squisitamente tecnica.

mercoledì 1 maggio 2013

INIZIATA LA RACCOLTA FIRME!!!!!!!!!

Oggi è iniziata la raccolta firme per chiedere al Governo l'unificazione delle aree disciplinari di sostegno. Vi preghiamo di firmare e di aiutarci a diffondere la petizione tra i vostri colleghi insegnanti, conoscenti, amici, genitori di alunni con disabilità. operatori scolastici.
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sabato 27 aprile 2013

Nuovo governo e richieste della scuola

In queste ore di sta componendo l'organigramma dei ministri che formeranno il nuovo governo.
L'associazione auspica che il nuovo ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca sia retto da una personalità di alto profilo istituzionale e morale con particolare sensibilità al mondo della cultura, ricerca e formazione dei cittadini.
L'associazione

Perplessità su BES Bisogni Educativi Speciali

Pubblichiamo solo ora la circolare ministeriale n.8 del 6 Marzo 2013 contenente le linee guida applicative relative allla direttiva ministeriale del 27 Dicembre 2012 in tema di Bisogni Educativi Speciali.
Abbiamo ritenuto temporeggiare al fine di valutare "sul campo" gli effetti di tale circolare.

Sapendo che tutte le scuole si sono o si stanno attivando per dare seguito alla circolare n.8/13, ci permettiamo di fare alcune considerazioni generali giunte attraverso i nostri lettori:

- l'impianto della scuola italiana è inclusivo, non è selettivo ma mira ad accettare e formare gli aluuni potenziando la loro individualità tramite una didattica "personalizzata". La circolare ministeriale n.8 del 6 Marzo 2013 va nel senso dell'applicazione di tutta la normativa vigente della scuola dell'autonomia.
- tuttavia, ancora una volta, la circolare chiede alle scuola autonome di attivarsi per far fronte ad una enorme complessità di situazioni (alunni stranieri, disturbi dell'apprendimento, disabilità, alunni socialmente svantaggiati, alunni con ADHD...) senza offrire risorse umane od economiche aggiuntive per far fronte a tali situazioni.
Rischia, così, di tradursi in un ulteriore carico di lavoro "burocratico" che obbligherà gli insegnanti a progettare interventi che non potranno realisticamente realizzare per mancanza di fondi, di operatori, di spazi adeguati o di tempo scuola.
Citiamo dalla circolare:
"Dal punto di vista organizzativo, pur nel rispetto delle autonome scelte delle scuole, si suggerisce
che il gruppo svolga la propria attività riunendosi (per quanto riguarda le risorse specifiche
presenti: insegnanti per il sostegno, AEC, assistenti alla comunicazione, funzioni strumentali,
ecc.), con una cadenza - ove possibile - almeno mensile, nei tempi e nei modi che maggiormente
si confanno alla complessità interna della scuola, ossia in orario di servizio ovvero in orari
aggiuntivi o funzionali (come previsto dagli artt. 28 e 29 del CCNL 2006/2009), potendo far
rientrare la partecipazione alle attività del gruppo nei compensi già pattuiti per i docenti in sede di
contrattazione integrativa di istituto"....che tradotto in parole semplici significa che non sono previste risorse economiche aggiuntive oltre al FIS/MOF.
Ricordiamo, per inciso cle il MOF degli istituti comprensivi 2012/13 è stato ridotto mediamente per più del 40%, aumentando il senso di disagio e, a volte, di rifiuto per un'apparato centrale così lontano dalla realtà in cui gli operatori della scuola ogni giorno si trovano ad operare.

L'associazione

Link della circolare ministeriale n.8 del 6 Marzo 2013
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/9fd8f30a-1ed9-4a19-bf7d-31fd75361b94/cm8_13.pdf

sabato 20 aprile 2013

RACCOLTA FIRME PER UNIFICAZIONE AREE DISCIPLINARI

Oggi è stato eletto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ora aspettiamo che il Parlamento Italiano esprima un Governo al fine di poter partire con la raccolta firme per dare seguito alla risoluzione della Commissione Cultura della Camera dei Deputati che riportiamo di seguito.
Preghiamo i lettori del blog di NON esprimere giudizi politici


1 agosto 2012 –
ATTO CAMERA: RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00197
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: del 01/08/2012
Risoluzione conclusiva di dibattito su
Atto numero: 7/00449
Firmatari
Primo firmatario: PES CATERINA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 01/08/2012
Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
COSCIA MARIA PARTITO DEMOCRATICO 01/08/2012
FRASSINETTI PAOLA POPOLO DELLA LIBERTA’ 01/08/2012
CENTEMERO ELENA POPOLO DELLA LIBERTA’ 01/08/2012
SIRAGUSA ALESSANDRA PARTITO DEMOCRATICO 01/08/2012
RUSSO ANTONINO PARTITO DEMOCRATICO 01/08/2012
Commissione assegnataria
Commissione: VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)
Stato iter:
CONCLUSO il 01/08/2012
Fasi iter:
COLLEGA (RISCON) IL 01/08/2012
APPROVATO IL 01/08/2012
CONCLUSO IL 01/08/2012
Atto Camera
Risoluzione in Commissione 8-00197
presentata da
CATERINA PES
mercoledì 1 agosto 2012 pubblicata nel bollettino n.693
IL TESTO DELLA RISOLUZIONE APPROVATA

La VII Commissione,
premesso che:

gli insegnanti di sostegno della scuola secondaria di secondo grado sono attualmente suddivisi in quattro aree: scientifica (AD01), umanistica (AD02), tecnica professionale artistica (AD03) e psicomotoria (AD04);

gli insegnanti di sostegno seguono il medesimo corso di specializzazione, indipendentemente dalla classe disciplinare da cui provengono;

agli insegnanti di sostegno viene richiesto, sia dai dirigenti scolastici che dalle famiglie, di affiancare tutti i docenti curricolari e di seguire gli alunni in tutte le materie indipendentemente dalla propria area di appartenenza, in base alle necessità degli alunni;

la suddivisione in aree disciplinari delle attività di sostegno nelle scuole superiori non è stata istituita per legge;

in seguito all'errata interpretazione del comma 5 dell'articolo 13 della legge quadro n. 104 del 1992 («nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono garantite attività didattiche di sostegno, con priorità per le iniziative sperimentali di cui al comma 1, lettera e), realizzate con docenti di sostegno specializzati, nelle aree disciplinari individuate sulla base del profilo dinamico-funzionale e del conseguente piano educativo individualizzato») - dove l'espressione «nelle aree disciplinari» era riferito alle «attività didattiche» e non ai «docenti specializzati» - fu emanata l'ordinanza ministeriale n. 78 del 23 marzo 1993 che ha fissato una corrispondenza tra le aree disciplinari e le classi di concorso per l'insegnamento di sostegno nella scuola secondaria di II grado;

le aree di cui parlano i documenti PDF (profilo dinamico-funzionale) e PEI (piano educativo individualizzato) dotato per sua natura di «flessibilità», secondo quanto stabilisce la legge 104 del 1992 per tutti gli ordini di scuola, nulla hanno a che vedere con le aree in cui sono collocati i docenti specializzati sul sostegno;

le voci AREA UMANISTICA - AREA SCIENTIFICA - AREA TECNICA PROFESSIONALE ARTISTICA - AREA PSICOMOTORIA - nei documenti suddetti non sono menzionate;

nel PDF si parla piuttosto di Assi cognitivo, affettivo-relazionale, comunicazionale, linguistico, motorio-prassico, neuro-psicologico, dell'autonomia, senso-percettivo, dell'apprendimento;

nel PEI si parla di Aree ma non corrispondenti alle 4 previste per i docenti ma cognitiva, linguistico-comunicativa, dell'apprendimento scolastico, neuropsicologica, psicomotoria, personale e dell'autonomia, socio-affettiva;

pertanto, risulta incongruente il contenuto dell'ordinanza n. 78 del 23 marzo 1993 che fa confluire nell'area tecnica AD03 133 tipologie di classi di concorso (comprendendo insegnanti diplomati tecnico pratici, di formazione prettamente tecnico/professionale, ad insegnanti di materie giuridiche ed economiche di connotazione più umanistica), mentre nell'area scientifica AD01 confluiscono 12 classi di concorso, nell'area umanistica AD02 confluiscono 25 classi di concorso e nell'area psicomotoria AD04 un'unica classe di concorso; tale suddivisione si presta ad una gestione poco chiara nella designazione delle cattedre di sostegno nelle diverse aree;

tali assegnazioni dovrebbero scaturire dalle indicazioni del gruppo misto, mentre in realtà molti dirigenti scolastici richiedono direttamente agli uffici scolastici provinciali i docenti di sostegno, con criteri non sempre trasparenti e, a volte, indipendenti dalle reali necessità degli alunni;

spesso un'insegnante di sostegno, nominato dagli uffici scolastici provinciali sulla propria area, quando arriva a scuola si vede assegnare alunni con disabilità che appartengono ad un'area disciplinare diversa dalla propria e si verifica, altresì, che quando l'elenco di un'area viene esaurito si attingano i docenti dagli elenchi di altre aree in maniera incrociata tenendo conto soltanto del loro punteggio e ciò a ulteriore riprova della inutilità della divisione in 4 aree e della necessità della riunificazione in un unico elenco;

in seguito all'attuale sistema di reclutamento, docenti di sostegno di una determinata area con un punteggio più alto rimangono disoccupati e docenti di altre aree con un punteggio più basso continuano a ricevere incarichi di supplenza annuale dagli uffici scolastici provinciali, penalizzando spesso insegnanti con una maggiore anzianità di servizio;

perfino i docenti di ruolo a causa delle aree rischiano di perdere la continuità nella scuola in cui insegnano e ciò determina grave pregiudizio anche agli alunni con disabilità, i quali vengono lesi nel loro diritto alla «continuità didattica» con il medesimo insegnante di sostegno;

tutto ciò vanifica qualunque tentativo di dare qualità all'integrazione scolastica ed è necessario porvi rimedio;

l'unificazione delle aree darebbe a tutti i docenti le stesse possibilità consentendo di fare riferimento, nell'assegnazione degli incarichi, al criterio oggettivo del punteggio maturato in graduatoria e non a scelte soggettive e talvolta discutibili e scollegate dalle effettive necessità degli alunni con disabilità;

per realizzare il processo di inclusione dell'alunno con disabilità l'insegnante specializzato sul sostegno ha piena contitolarità della classe in cui opera e non si limita ad un rapporto esclusivo con l'alunno cristallizzandolo in una determinata area di intervento, ma lavora con l'intera classe, così da fungere da mediatore tra l'allievo disabile e i compagni, tra l'allievo disabile e gli insegnanti, tra l'allievo disabile e la scuola, ponendosi come strumento indispensabile per assolvere agli impegni sanciti nell'articolo 3, secondo comma, della Costituzione che invita a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di una effettiva sostanziale uguaglianza di opportunità;

pertanto risulta ancor più fuori luogo legare il reclutamento dell'insegnante di sostegno ad una ipotetica e infondata area di intervento sul singolo alunno;

anche le associazioni, specie quelle aderenti alla federazione per il superamento dell'handicap, hanno richiamato da tempo il Ministero alla necessità di abolire tali aree;

rispondendo ad un'interrogazione (5/02694) dell'onorevole Siragusa che esponeva la problematica sopra descritta, il Sottosegretario Viceconte in data 6 luglio 2010 aveva ritenuto meritevole di attenzione la proposta di unificare l'elenco degli insegnanti di sostegno della scuola secondaria di secondo grado, analogamente a quanto già previsto per la scuola secondaria di primo grado, ritenendo altresì opportuno che l'assegnazione dei posti venisse effettuata secondo l'ordine di graduatoria;

il sottosegretario si mostrava altresì disposto a valutare l'opportunità di modificare il decreto ministeriale n. 132 del 26 aprile 1993, sentite le organizzazioni sindacali, impegna il Governo a modificare il decreto ministeriale n. 132 del 26 aprile 1993, ovvero ad unificare in un solo elenco gli insegnanti di sostegno della scuola secondaria di secondo grado per tutti i tipi di graduatoria e relative fasce, attualmente divisi in quattro aree.


ESONERO PARZIALE PER ALLATTAMENTO E RIUNIONI POMERIDIANE

Riceviamo un quesito che riportiamo in sintesi:
"Sono un'insegnante di sotegno di scuola media con 18 ore settimanali e sto godendo di 6 ore di esonero per allattamento. Devo partecipare alle riunioni pomeridiane per un massimo di 40 ore annuali come da contratto o posso avere una riduzione in percentuale, ossia di un terzo (+/-13 ore)?"

La normativa prevede che se l'orario di lavoro è inferiore alle 6 ore giornaliere la lavoratrice ha diritto ad 1 ora di riduzione. Se la giornata lavorativa prevede più di 6 ore la lavoratrice ha diritto ad un'ulteriore ora di esonero aggiuntiva. Il conteggio delle ore di esonero va fatto quindi su base giornaliera. Questo è tutto.

Detto ciò, dobbiamo aggiungere che l'ora di riduzione, anche se è pensata dal legislatore su base settimanale e quindi 1 ora al giorno, va concordata con il Dirigente. Questo accordo può portare, per esigenze comuni, anche ad un raggruppamento parziale delle 6 (o 5) ore (es. su sei ore: 2+2+1+1; oppure 1+1+1+1+2, fino a prevedere in casi limite anche la creazione di un ulteriore giorno libero).
Per chiarire ulteriormente la risposta, va precisato che nella scuola l'orario di servizio arriva a max 6 ore salvo i giorni di riunione pomeridiana (collegi docenti, consigli di classe, riunioni di dipartimento, ecc).
Nel caso in cui in un giorno si superino le 6 ore di servizio a causa di una riunione, l'avente diritto dell'esonero potrà chiedere 1 ora di esonero ulteriore (fermo restando il fatto che per le ore mattutine ha già usufruito dell'ora di esonero prevista nelle 6).

Facciamo di seguito alcuni esempi:

A) ---orario del mattino del giorno X:  4 ore (1 ora di esonero)...in questo caso toglierà 1 ora dalle 4 di mattina
      ---orario del giorno X: 4 ore+ 3 ore di collegio docenti (1+1 ora di esonero)......in questo caso toglierà 1 ora all'orario mattutino e 1 ora al collegio docenti

B) ---orario del mattino del giorno Y: 2 ore (1ora di esonero)...inquesto caso toglierà 1 ora dalle 2
 di mattina
     ---orario del giorno Y: 2 ore+3 di collegio docenti (1 ora di esonero)...in questo caso toglierà solo 1 ora all'orario mattutino.

Quindi è possibile ottenere ulteriori ore di esonero per allattamento, ma solo facendo un calcolo su base giornaliera, non in percentuale sulle 40 ore di attività collegiali.

sabato 6 aprile 2013

Nuova associazione

Siamo lieti di partecipare come partner esterni a sostegno delle attività della neonata associazione "Gocce di Gioia" con sedi a Bellombra e Adria.
Vi invitiamo a visitare il blog seguente:

http://associazionegoccedigioia.blogspot.it/

e consultare questo link per come arrivare alla sede di Bellombra, Adria.

http://www.tuttocitta.it/inlineMap?cx=12.05352&cy=45.01377&z=4&lx=12.05354&ly=45.01379%22%3ESEATPG


In bocca al lupo agli amici Paola e Emanuele.

venerdì 29 marzo 2013

PROVE INVALSI E CERTIFICAZIONE

Riceviamo numerosi quesiti relativi alle prove INVALSI che si effettueranno a breve nella scuola di I° e II° ciclo.

A titolo riassuntivo dei quesiti ricevuti segnaliamo quanto segue:
-allo stato attuale il documento di riferimento più recente è la "Nota INVALSI sullo svolgimento delle prove  del SNV 2001-2012 per gli allievi con bisogni speciali pubblicata il 5 Maggio 2012". (Si presume che sarà emanata una nota relativa alle prove INVALSI 2012-2013)
-tale nota riguarda le classi II e V della scuola primaria e classi I e II della scuola secondaria di primo grado. Per quanto concerne la prova nazionale prevista nell'ambito dell'Esame di Stato si rimanda alla normativa relativa vigente.
-le prove somministrate NON servono alla valutazione del singolo alunno ma al monitoraggio dei livelli di apprendimento conseguiti dal sistema scolastico pertanto occorre garantire sia il rispetto del protocollo previsto e sia il rispetto dei bisogni degli alunni con disabilità
-essendo i bisogni degli alunni con disabilità per loro natura molteplici, soggettivi e peculiari sarà il Dirigente scolastico a valutare se far partecipare o meno l'alunno disabile alle prove  e porre in essere tutte le misure idonee a garantire il corretto svolgimento delle prove stesse e a garantire la soddisfazione le esigenze specifiche degli alunni.
-qualunque sia la disabilità dell'alunno, questa andrà segnalata sulla "scheda-risposta" dei singoli alunni (vedi nota completa). Gli esiti degli alunni disabili non saranno considerati per la valutazione della classe.
-in relazione alla tipologia di disabilità dell'alunno, le prove potranno prevedere o meno l'utilizzo di strumenti compensativi o dispensativi ovvero tempi più lunghi (30 min. max) oppure parzializzare la partecipazione a una parte delle prove ecc. (vedi nota completa)
-non è prevista la presenza in classe dell'insegante di sostegno (vedi protocollo previsto per l'effettuazione delle prove a livello nazionale). La presenza dell'insegante di sostegno è prevista solo se si decide di far svolgere la prova all'alunno disabile in un'altra aula. Solo in un'altra aula si potranno offrire eventuali strumenti compensativi (es. lettura a voce alta)
L'associazione rimane a disposizione per rispondere a quesiti che riguardino situazioni specifiche particolari.

sabato 9 marzo 2013

Assunzione precari: tegola per il ministero

Riportiamo un articolo molto interessante tratto da "IL fatto quotidiano" del 9 Marzo 2013 nel quale si prospetta una valanga di ricorsi fatti da precari della scuola che dovranno essere stabilizzati dal Miur se passerà una sentenza della Corte  di Giustizia Europea (vedi articolo).

Il link è il seguente:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/09/scuola-piovono-sentenze-di-risarcimento-per-precari-e-miur-rischia-lindebitamento/525436/

Buona lettura.

venerdì 1 marzo 2013

Ultimo colpo di coda possibile del governo uscente

Statali, stipendi bloccati fino al 2014. Retribuzioni congelate per gli oltre 3 milioni di dipendenti pubblici.


Lo stabilisce un decreto del quale l'agenzia di stampa Agi diffonde in anteprima i contenuti. Stop anche agli scatti di anzianità nella scuola

Stipendi congelati fino al 2014 per gli oltre 3 milioni di dipendenti pubblici. Lo stabilisce un decreto ministeriale (Economia e Funzione Pubblica) "che dovrebbe essere pubblicato a giorni", del quale l'agenzia di stampa Agi diffonde i contenuti. Per il personale, si legge nel provvedimento, "non si dà luogo, senza possibilità di recupero, al riconoscimento degli incrementi contrattuali eventualmente previsti a decorrere dall'anno 2011". Una disposizione, peraltro, già prevista con la spending review.

Il decreto ministeriale sancirebbe anche il blocco degli scatti di anzianità per il 2013 per i lavoratori della scuola (personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario) e lo stop all'indennità di vacanza contrattuale per gli anni 2013 e 2014. Con riferimento al triennio 2015-2017, invece, l'indennità sarà corrisposta a decorrere dal 2015.
Sembrano dunque confermati i timori espressi in mattinata dai sindacati. "Sarebbe davvero inopportuno un decreto approvato dal governo Monti a urne chiuse, una forzatura ai danni dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni", aveva detto il segretario generale della Fp Cgil, Rossana Dettori, commentando il blocco della contrattazione. "Non credo che l'esecutivo uscente possa permettersi di prendere scelte politiche così importanti proprio in questi giorni. Il ministro della Funzione pubblica, Patroni Griffi, dovrebbe smentire le voci che lo annunciano come imminente".

Dello stesso avviso i segretari generali Fp e Scuola della Cisl, Giovanni Faverin. "Un'altra proroga al blocco dei contratti pubblici sarebbe inaccettabile. Non un atto dovuto, ma un atto sbagliato che colpirebbe il bersaglio sbagliato. Non è la spesa per il personale che zavorra le finanze pubbliche, ma gli sprechi e la cattiva organizzazione. Dal 2006 in 5 anni il numero dei dipendenti pubblici è calato del 7,5%, nella scuola il calo è stato ancora più marcato. Le retribuzioni sono ferme dal 2010. Mentre la spesa pubblica continua a crescere".

articolo tratto da "rassegna.it"

domenica 24 febbraio 2013

Insegnante precario risarcito per la "mancata stabilizzazione"

Postiamo un articolo tratto da "ilfattoquotidiano.it" del 23 FEB 2013 che riguarda una sentenza molto interessante di richiesta di risarcimento per la mancata stabilizzazione del rapporto di lavoro di un insegnante precario.
Il link nel quale potete trovare l'articolo è il seguente:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/23/scuola-mancata-stabilizzazione-miur-dovra-risarcire-docente-precario/509995/

L'Associazione, nel riportare questo articolo riconosce la proprietà totale de "ilfattoquotidiano.it" e afferma altresì la sua estraneità per eventuali inesattezze e imprecisioni riportate dall'articolo stesso.

martedì 29 gennaio 2013

COME SI DIVENTA INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Cerchiamo di rispondere brevemente a quanti ci chiedono come si diventa insegnanti di sostegno

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 Purtroppo non ci sono molte novità e attualmente l'unico modo per i neo-laureati di diventare insegnanti di sostegno è quello di iscriversi nelle graduatorie di III° fascia dei singoli istituti e sperare in una nomina del Dirigente. Le graduatorie degli aventi titolo di specializzazione attualmente sono chiuse o esaurite.

A titolo generale, confermiamo che per l’accesso ai corsi di TFA (Tirocinio Formativo Attivo) è necessaria la laurea per l’insegnamento, a partire dalla scuola dell’infanzia.

Il DM che regola l’accesso alla scuola dell’infanzia è ancora il n. 249 del 10 settembre 2010 “Regolamento della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado”.

Quindi per acquisire il titolo per diventare insegnanti di sostegno, sarà necessario  accedere al TFA relativo alla classe di concorso che al momento non è stato ancora bandito da nessuna Università.

Sarà cura dell'associazione appena si insedierà il nuovo Governo attivare una raccolta firme al fine di far aprire i TFA per sostegno.

L'associazione

venerdì 25 gennaio 2013

CRITERI DI ATTRIBUZIONE AREE DISCIPLINARI DI SOSTEGNO

Questo post ci è stato suggerito dal sig. Fabio, il quale chiede quali sono (se esistono...) i criteri di assegnazione dei posti di sostegno in relazione alle aree disciplinari.

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Premessa: l'assegnazione delle aree disciplinari dei posti di sostegno è solo una prassi in quanto "non è mai stata regolata da una legge specifica ma deriva da una errata interpretazione dell'ordinanza n. 78 del 23 marzo 1993 e del successivo decreto ministeriale n. 132 del 26 aprile 1993"


Iniziamo col dire che l'assegnazione delle aree disciplinari dei posti di sostegno è competenza dell'USP (Ufficio scolastico provinciale) che, a fronte delle richieste "motivate" che arrivano dai singoli Dirigenti scolastici degli istituti di 2° grado (richieste che devono essere formulate sulla base del PEI e del PDF del singolo alunno), definisce prima dell'inizio di ogni anno scolastico l'organico di sostegno provinciale. Come sappiamo, tutto ciò non riguarda gli altri ordini di scuola in quanto per questi ultimi non sono previste le 4 diverse aree disciplinari ma bensì un'unica area.

La fonte principale è il DM n.170/1995 art.3 comma 4 che cita testualmente:
-" La ripartizione dei posti di sostegno è disposta in base ai profili dinamico-funzionali ed ai piani educativi individualizzati, definiti dai competenti organi collegiali, nonché in relazione ai tipi di scuola cui i singoli studenti hanno chiesto di essere iscritti ed alle materie di insegnamento dei docenti specializzati disponibili nell'ambito della provincia, tenendo conto, peraltro, dell'opportunità di evitare l'attribuzione di compiti di sostegno a più docenti, per il medesimo studente portatore di handicap e di garantire la continuità dei rapporti educativi già instaurati.
Da ciò si evince che in generale l'indirizzo è quello di:
a) rispettare quanto consigliato dal PEI e PDF di ogni singolo alunno
b) valutare la tipologia di scuola che l'alunno frequenta
c) tenere conto del numero di insegnanti presenti nelle diverse graduatorie
d) garantire la continuità del rapporto tra alunno-insegnante

E' evidente che, a parte il punto a), gli altri punti si prestano a interpretazioni e valutazioni non molto oggettive e in taluni casi potrebbero generare alcune scelte a dir poco "discutibili" e poco comprensibili, come citato dal sig Fabio nel suo quesito. Non sono pochi infatti i casi segnalati a vario titolo, di insegnanti anche specializzati di ruolo che, a loro dire, sono stati oggetto di trattamenti "non in linea con la normativa" a causa di interpretazioni discutibili degli organi preposti (basti osservare la diversità della composizione degli organici di sostegno sia tra le diverse regioni e sia all'interno di una stessa regione tra le diverse provincie).
Citiamo a sostegno delle nostre affermazioni,  un passo della risoluzione della VII Commissione della Camera dei Deputati del 1 AGO 2012 (che troverete alla fine del post in maniera integrale) che dice:
"...tali assegnazioni dovrebbero scaturire dalle indicazioni del gruppo misto, mentre in realtà molti dirigenti scolastici richiedono direttamente agli uffici scolastici provinciali i docenti di sostegno, con criteri non sempre trasparenti e, a volte, indipendenti dalle reali necessità degli alunni" 
Ci permettiamo di non commentare ulteriormente la gravità di tale affermazione da parte di un organo dello Stato........ 
A nostro modo di vedere, ormai è giunto il momento di superare la divisione in aree disciplinari poichè, oltre a creare disparità di trattamento all'atto dell'assunzione o dell'assegnazione all'inizio dell'anno scolastico degli insegnanti di sostegno, è prassi diffusa assegnare il monte ore all'insegnante di sostegno "a prescindere dall'area disciplinare specifica" dando seguito a quanto riporta il DM 170 art 3 comma 4:
"...tenendo conto, peraltro, dell'opportunità di evitare l'attribuzione di compiti di sostegno a più docenti, per il medesimo studente portatore di handicap e di garantire la continuità dei rapporti educativi già instaurati."
Riportiamo a questo proposito, il testo della risoluzione approvata dalla VII Commissione della Camera dei Deputati in relazione all'opportunità di unificare le 4 aree disciplinari di sostegno della scuola secondaria superiore che, oltre a disciplinare in maniera definitiva l'utilizzo in classe degli insegnanti di sostegno, cancellerebbe definitivamente le diverse interpretazioni della legge in materia di formazione degli organici di sostegno provinciali.
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Roma, 1 Agosto 2012
La VII Commissione,
premesso che:
gli insegnanti di sostegno della scuola secondaria di secondo grado sono attualmente suddivisi in quattro aree: scientifica (AD01), umanistica (AD02), tecnica professionale artistica (AD03) e psicomotoria (AD04);
gli insegnanti di sostegno seguono il medesimo corso di specializzazione, indipendentemente dalla classe disciplinare da cui provengono;
agli insegnanti di sostegno viene richiesto, sia dai dirigenti scolastici che dalle famiglie, di affiancare tutti i docenti curricolari e di seguire gli alunni in tutte le materie indipendentemente dalla propria area di appartenenza, in base alle necessità degli alunni;
la suddivisione in aree disciplinari delle attività di sostegno nelle scuole superiori non è stata istituita per legge;
in seguito all'errata interpretazione del comma 5 dell'articolo 13 della legge quadro n. 104 del 1992 («nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono garantite attività didattiche di sostegno, con priorità per le iniziative sperimentali di cui al comma 1, lettera e), realizzate con docenti di sostegno specializzati, nelle aree disciplinari individuate sulla base del profilo dinamico-funzionale e del conseguente piano educativo individualizzato») - dove l'espressione «nelle aree disciplinari» era riferito alle «attività didattiche» e non ai «docenti specializzati» - fu emanata l'ordinanza ministeriale n. 78 del 23 marzo 1993 che ha fissato una corrispondenza tra le aree disciplinari e le classi di concorso per l'insegnamento di sostegno nella scuola secondaria di II grado;
le aree di cui parlano i documenti PDF (profilo dinamico-funzionale) e PEI (piano educativo individualizzato) dotato per sua natura di «flessibilità», secondo quanto stabilisce la legge 104 del 1992 per tutti gli ordini di scuola, nulla hanno a che vedere con le aree in cui sono collocati i docenti specializzati sul sostegno;
le voci AREA UMANISTICA - AREA SCIENTIFICA - AREA TECNICA PROFESSIONALE ARTISTICA - AREA PSICOMOTORIA - nei documenti suddetti non sono menzionate;
nel PDF si parla piuttosto di Assi cognitivo, affettivo-relazionale, comunicazionale, linguistico, motorio-prassico, neuro-psicologico, dell'autonomia, senso-percettivo, dell'apprendimento;
nel PEI si parla di Aree ma non corrispondenti alle 4 previste per i docenti ma cognitiva, linguistico-comunicativa, dell'apprendimento scolastico, neuropsicologica, psicomotoria, personale e dell'autonomia, socio-affettiva;
pertanto, risulta incongruente il contenuto dell'ordinanza n. 78 del 23 marzo 1993 che fa confluire nell'area tecnica AD03 133 tipologie di classi di concorso (comprendendo insegnanti diplomati tecnico pratici, di formazione prettamente tecnico/professionale, ad insegnanti di materie giuridiche ed economiche di connotazione più umanistica), mentre nell'area scientifica AD01 confluiscono 12 classi di concorso, nell'area umanistica AD02 confluiscono 25 classi di concorso e nell'area psicomotoria AD04 un'unica classe di concorso; tale suddivisione si presta ad una gestione poco chiara nella designazione delle cattedre di sostegno nelle diverse aree;
tali assegnazioni dovrebbero scaturire dalle indicazioni del gruppo misto, mentre in realtà molti dirigenti scolastici richiedono direttamente agli uffici scolastici provinciali i docenti di sostegno, con criteri non sempre trasparenti e, a volte, indipendenti dalle reali necessità degli alunni;
spesso un'insegnante di sostegno, nominato dagli uffici scolastici provinciali sulla propria area, quando arriva a scuola si vede assegnare alunni con disabilità che appartengono ad un'area disciplinare diversa dalla propria e si verifica, altresì, che quando l'elenco di un'area viene esaurito si attingano i docenti dagli elenchi di altre aree in maniera incrociata tenendo conto soltanto del loro punteggio e ciò a ulteriore riprova della inutilità della divisione in 4 aree e della necessità della riunificazione in un unico elenco;
in seguito all'attuale sistema di reclutamento, docenti di sostegno di una determinata area con un punteggio più alto rimangono disoccupati e docenti di altre aree con un punteggio più basso continuano a ricevere incarichi di supplenza annuale dagli uffici scolastici provinciali, penalizzando spesso insegnanti con una maggiore anzianità di servizio;
perfino i docenti di ruolo a causa delle aree rischiano di perdere la continuità nella scuola in cui insegnano e ciò determina grave pregiudizio anche agli alunni con disabilità, i quali vengono lesi nel loro diritto alla «continuità didattica» con il medesimo insegnante di sostegno;
tutto ciò vanifica qualunque tentativo di dare qualità all'integrazione scolastica ed è necessario porvi rimedio;
l'unificazione delle aree darebbe a tutti i docenti le stesse possibilità consentendo di fare riferimento, nell'assegnazione degli incarichi, al criterio oggettivo del punteggio maturato in graduatoria e non a scelte soggettive e talvolta discutibili e scollegate dalle effettive necessità degli alunni con disabilità;
per realizzare il processo di inclusione dell'alunno con disabilità l'insegnante specializzato sul sostegno ha piena contitolarità della classe in cui opera e non si limita ad un rapporto esclusivo con l'alunno cristallizzandolo in una determinata area di intervento, ma lavora con l'intera classe, così da fungere da mediatore tra l'allievo disabile e i compagni, tra l'allievo disabile e gli insegnanti, tra l'allievo disabile e la scuola, ponendosi come strumento indispensabile per assolvere agli impegni sanciti nell'articolo 3, secondo comma, della Costituzione che invita a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di una effettiva sostanziale uguaglianza di opportunità;
pertanto risulta ancor più fuori luogo legare il reclutamento dell'insegnante di sostegno ad una ipotetica e infondata area di intervento sul singolo alunno;
anche le associazioni, specie quelle aderenti alla federazione per il superamento dell'handicap, hanno richiamato da tempo il Ministero alla necessità di abolire tali aree;
rispondendo ad un'interrogazione (5/02694) dell'onorevole Siragusa che esponeva la problematica sopra descritta, il Sottosegretario Viceconte in data 6 luglio 2010 aveva ritenuto meritevole di attenzione la proposta di unificare l'elenco degli insegnanti di sostegno della scuola secondaria di secondo grado, analogamente a quanto già previsto per la scuola secondaria di primo grado, ritenendo altresì opportuno che l'assegnazione dei posti venisse effettuata secondo l'ordine di graduatoria;
il sottosegretario si mostrava altresì disposto a valutare l'opportunità di modificare il decreto ministeriale n. 132 del 26 aprile 1993, sentite le organizzazioni sindacali, impegna il Governo a modificare il decreto ministeriale n. 132 del 26 aprile 1993, ovvero ad unificare in un solo elenco gli insegnanti di sostegno della scuola secondaria di secondo grado per tutti i tipi di graduatoria e relative fasce, attualmente divisi in quattro aree.
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giovedì 24 gennaio 2013

1° Congresso dell'AIIS

Cari amici, vi comunico che a fronte delle numerose richieste pervenute stiamo valutando la possibilità di organizzare il ""1° Congresso dell'associazione AIIS"". Il luogo e la data saranno comunicate in seguito anche se la proposta di poterlo fare "on line" in streaming è davvero allettante e suggestiva..
A presto
L'associazione